Mostre in corso
LUCIANA MATALON in MOSTRA A PALAZZO TRIGONA MUSEUM di NOTO (SR) (18/08/2019 -30/11/2019 )

Da domenica 18 Agosto a sabato 30 Novembre 2019

Vernissage 18 Agosto dalle 18.30 alle 20.30

Palazzo Trigona Museum, Sala Gagliardi, Noto (SR), Via Camillo Benso Conte di Cavour 91.

 

Catalogo in mostra

 

In collaborazione con la Galleria Mizen Fine Art di Parigi, la Fondazione è lieta dei partecipare, con alcune opere di Luciana Matalon, alla mostra internazionale IN & OUTSIDER ART, IL POTERE DEI SOGNI; un progetto espositivo organizzato e promosso da World Art Bridge presso il Museo Gagliardi (Palazzo Trigona) di Noto, e curato da Niki Ottimofiore.

 

Il potere dei sogni è il primo episodio di un progetto di comunicazione artistica, insieme espositivo, laboratoriale e di elaborazione di idee che vuole eliminare gli schemi limitativi e soffocanti delle definizioni dei linguaggi, per seguire i liberi pensieri degli artisti e la loro lettura e rappresentazione del presente. In questa prima edizione pensata per Noto ed i suoi “capricci” barocchi, è il sogno che accomuna artisti apparentemente così lontani e finanche solitari nel loro stesso ambito esistenziale. Il sogno inteso come territorio della libertà e della fantasia, rifugio e torre di osservazione illimitata, laboratorio dove i confini tra ciò che è stato, ciò che è, ciò che sarà, ciò che potrebbe essere, sono aboliti e una condizione speciale della mente e dell’anima offre la sua tremenda e potente opportunità.

 

Le otto opere pittoriche (di cui sei praticamente inedite, benché degli anni Novanta) e le due sculture di Luciana Matalon presentate in questo percorso espositivo, ben si inseriscono nella tematica del sogno e della fantasia. La dimensione onirica ricopre infatti un ruolo fondamentale nelle invenzioni libere e fantastiche dell’artista, create in oltre quarant'anni di intenso e febbrile lavoro pittorico e scultoreo, ma anche grafico e incisorio. Meditazione, introspezione, esperienze personali e apertura mentale nei confronti dell'immensità del cosmo sono stati i punti di partenza che hanno portato l'artista ad imprimere nella materia i luoghi apparsi in sogno, laddove – per citare le parole di Armando Ginesi - “Il tempo non scorre o ha altri ritmi: dove i rumori non giungono ed è possibile, però, percepire i meravigliosi suoni profondi di cui ricco è il silenzio”. In molte delle sue opere la dimensione del sogno viene raccontata attraverso forme simboliche di orologi e scale traballanti, per mezzo delle quali l'uomo – che anela all'Infinito – tenta di fermare il tempo e di salire verso pianeti onirici. La scala, così come altri elementi che tendono al verticalismo come alberi e totem, è una delle iconografie ricorrenti dell'universo poetico mataloniano. Essa è simbolo di ascesi, di perfezionamento di sé stessi, di obiettivi che ciascuno può liberamente scegliere e tentare di perseguire.

 

ARTISTI IN MOSTRA: Gesine Arps (Germania), Francky Criquet (Francia), Francesco Cusumano (Italia), Luciana Matalon (Italia), Hekizan Onimaru (Giappone), Kentaro Kawabata (Giappone).