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LIV Biennale di Venezia (04/06/2011 -27/11/2011 )

LUCIANA MATALON,
segnalata dal Prof. Francesco Alberoni, è stata invitata al Padiglione Italia della 54ma edizione della Biennale di Venezia. Il Museo Fondazione Luciana Matalon è stato inoltre eletto

 

LUOGO D’ARTE
dal curatore Vittorio Sgarbi.

 

Un’artista, Luciana Matalon, sulla quale hanno scritto importanti critici e che ha avuto molti riconoscimenti ma che non ha mai abbandonato l’idea di avvicinarsi all’arte come a un “mestiere”. Assai vicina, in questo, alla tradizione classica, che attraversa all'insegna di uno sguardo contemporaneo. Le sue indagini si coniugano con la memoria di un passato, la cui esperienza è comunque presente nelle opere.

Nei lavori di Luciana Matalon, le tecniche miste e gli assemblaggi polimaterici rendono sempre più labile il confine tra pittura e scultura, una continua commistione tra tradizione e sperimentalismo che da sempre ne caratterizza l’opera. Il concetto di infinito è un richiamo costante in tutte le opere di Luciana Matalon; la sua lunga e prolifica carriera inizia proprio tra le fila del movimento spazialista milanese.

 

Luciana Matalon, veneta di nascita, milanese di adozione, esordisce a Milano nel 1968.
Artista poliedrica, si dedica a pittura, scultura e creazione di gioielli. Ha compiuto gli studi artistici principalmente a Milano all’Accademia di Brera e nel corso di vari soggiorni in diversi paesi stranieri. Numerose sono le mostre cui ha partecipato a partire dal 1966 e le personali allestite in Europa, America, Giappone.

 

Molti critici europei e americani si sono interessati alla sua produzione artistica, e tra le personalità della cultura italiana hanno scritto di lei: Vincenzo Accame, Giovanna Bonasegale, Martina Corgnati, Giuseppe Curonici, Ferruccio De Bortoli, Floriano De Santi, Armando Ginesi, Ermanno Krumm, Alberico Sala, Roberto Sanesi, Arturo Schwarz, Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati, Leo Strozzieri, Miklos N. Varga, Silvio Zanella.

Dal 2000, l’artista istituisce a Milano la Fondazione a lei intitolata, aspirando a creare uno spazio museale che sia crocevia internazionale di nuove idee e di nuovi orientamenti artistici.


Ecco le immagini della mostra

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