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Elogio dell’arte (01/12/2010 -07/01/2011 )

Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di presentare la mostra collettiva Elogio dell’Arte, dall’1 dicembre 2010 al 7 gennaio 2011, in cui docenti dell’Accademia di Brera presentano i migliori alunni Erasmus: ciascun professore presenta una propria opera e un’opera dell’alunno prescelto.

Giulio Ciavoliello, autore di uno dei testi in catalogo, spiega la nascita dell’idea e la successiva strutturazione del progetto espositivo: “l’arte è risultato di apprendimento. Oggi i luoghi della formazione per l’artista sono sempre più numerosi. Anzi, essi non sono più e non sono tanto luoghi tradizionalmente intesi, laboratori o istituzioni deliberatamente votati all’istruzione artistica. Sono processi, insiemi di relazioni e incontri fondati sul passaggio di informazioni. In effetti è sempre stato così. Anche la bottega di un tempo era fondata su un passaggio di informazioni, da maestro a discepolo, da un componente a un altro. Solo che allora contatti diretti, uniti a manualità e tempi lenti, erano costitutivi dei processi di apprendimento ed elaborazione.

Oggi gli insegnamenti di numerosi maestri si trovano diffusi in una grande rete. In Occidente, ma non solo, un repertorio immenso di dati, immagini, suoni, è a disposizione di tutti, artisti compresi. La più originale delle creazioni artistiche nasce da una cultura personale specifica che permette di orientarsi in, oltre che di attingere a, questo patrimonio comune.

Tali considerazioni però non devono farci sottovalutare l’esperienza del dialogo, dello scambio diretto. Affrontare una quotidianità che non corrisponde a quella di origine, vivere una scuola lontana dalla propria, come induce a fare un soggiorno Erasmus, oggi è più che mai importante. L’altro da sé si incontra fortemente quando le tradizioni sono diverse, quando la lingua e i saperi sono estranei. In molti casi un trauma culturale può permettere un salto di qualità, nella propria vita e nell’evoluzione professionale, nell’elaborazione del linguaggio artistico.

Lo studente arrivato in Italia trova una tradizione straordinaria e un sistema dell’arte contemporanea interessante, pur nei suoi dislivelli. Chi sceglie Milano trova una città con numerose proposte, provenienti soprattutto da gallerie ed enti privati. Chi frequenta le lezioni di Brera trova artisti, teorici, critici docenti in molti casi stimolanti, più che in altre istituzioni preposte alla formazione artistica. Lo studente che si muove dall’Italia verso l’estero, soprattutto se sceglie scuole e città giuste, ricava un grande giovamento.

Lo stesso vale per l’insegnante, che nel momento in cui va in un luogo di formazione lontano almeno un po’ esce dal ruolo, si mette in discussione ed egli stesso si mette in una condizione estremamente positiva, quella dell’apprendimento: da docente diventa discente.”