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Michele Circiello - L’accertatore di tracce (09/10/2008 -30/10/2008 )

 

Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di ospitare la mostra personale L’accertatore di tracce: Michele Circiello. Un
arcaismo del tempo presente a cura di Gérard-Georges Lemaire. Seguendo ispirazioni archeologico-letterarie, tra le quali le
tracce lasciate dai Dauni (popolazione di arcieri e guerrieri risalenti a oltre 20.000 anni fa) nella Puglia settentrionale, Circiello indaga la
loro simbologia, cogliendo suggestivamente dall’antico le tracce dell’individuo.
La ricerca dei materiali, dei colori e degli elementi materici utilizzati non sono convenzionali, ma in armonia con il lavoro di recupero.
L’artista rispetta queste sorgenti arcaiche per poi coordinarle, in bilico fra natura e cultura, storia e invenzione, presenza e
citazione e si affida alla scultura, alla pittura, così come alla creazione di piccoli oggetti in oro e argento.
Il curatore della mostra Gérard-Georges Lemaire descrive gli stilemi delle sue opere “come marcature dello spazio così come dei
messaggi criptici che sono a noi indirizzati. Veniamo messi in condizione di comprendere come la sacralità dell’arte può ancora essere
avviata. Questa sacralità non è religiosa in stricto sensis, ma estetica [… e] testimonia di un desiderio di troncare con decisione
all’interno di questa contrazione tra la natura e cultura che è propria dell’umanità, senza cercare né risoluzione, né il superamento, ma
un ravvicinamento a quelle società lontane che hanno vissuto le prime lacerazioni mistiche e che hanno saputo tradurre la verità
tragica e bella.”
Michele Circiello è nato a Rocchetta S. Antonio nel 1944 e ha studiato all'Istituto d'Arte di Foggia e all'Accademia di Belle Arti di Brera
a Milano, allievo del Maestro Cantatore. Ha allestito la sua prima mostra personale nel 1970 a Foggia e successivamente ha tenuto
oltre 100 personali in importanti gallerie nelle principali città italiane ed estere.
Interverranno il curatore della mostra Gérard-Georges Lemaire, il critico d’arte Gabriella Niero, alla presenza dell’artista Michele
Circiello, del presidente della Fondazione Luciana Matalon e del direttore artistico Floriano De Santi.
Catalogo disponibile in Fondazione

Il Museo Fondazione Luciana Matalon è lieto di ospitare la mostra personale L’accertatore di tracce: Michele Circiello. Un arcaismo del tempo presente a cura di Gérard-Georges Lemaire. Seguendo ispirazioni archeologico-letterarie, tra le quali le tracce lasciate dai Dauni (popolazione di arcieri e guerrieri risalenti a oltre 20.000 anni fa) nella Puglia settentrionale, Circiello indaga la loro simbologia, cogliendo suggestivamente dall’antico le tracce dell’individuo.

La ricerca dei materiali, dei colori e degli elementi materici utilizzati non sono convenzionali, ma in armonia con il lavoro di recupero.

L’artista rispetta queste sorgenti arcaiche per poi coordinarle, in bilico fra natura e cultura, storia e invenzione, presenza e citazione e si affida alla scultura, alla pittura, così come alla creazione di piccoli oggetti in oro e argento.

Il curatore della mostra Gérard-Georges Lemaire descrive gli stilemi delle sue opere “come marcature dello spazio così come dei messaggi criptici che sono a noi indirizzati. Veniamo messi in condizione di comprendere come la sacralità dell’arte può ancora essere avviata. Questa sacralità non è religiosa in stricto sensis, ma estetica [… e] testimonia di un desiderio di troncare con decisione all’interno di questa contrazione tra la natura e cultura che è propria dell’umanità, senza cercare né risoluzione, né il superamento, ma un ravvicinamento a quelle società lontane che hanno vissuto le prime lacerazioni mistiche e che hanno saputo tradurre la verità tragica e bella.”

Michele Circiello è nato a Rocchetta S. Antonio nel 1944 e ha studiato all'Istituto d'Arte di Foggia e all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, allievo del Maestro Cantatore. Ha allestito la sua prima mostra personale nel 1970 a Foggia e successivamente ha tenuto oltre 100 personali in importanti gallerie nelle principali città italiane ed estere.

Interverranno il curatore della mostra Gérard-Georges Lemaire, il critico d’arte Gabriella Niero, alla presenza dell’artista Michele Circiello, del presidente della Fondazione Luciana Matalon e del direttore artistico Floriano De Santi.

Catalogo disponibile in Fondazione