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Alessandra Bocconi, Silvia Colombo, Manuela Nocelin - Premio Beniamino Matalon per le Arti Visive (05/02/2008 -23/02/2008 )

 

Il Museo Fondazione Luciana Matalon, in occasione dell’ultimo appuntamento con il Premio Beniamino Matalon per le
Arti Visive, è lieta di ospitare, dal 5 al 23 febbraio, le opere delle giovani artiste Alessandra Bocconi, Silvia Colombo e
Manuela Mocellin in tre mostre personali allestite in spazi diversi della Fondazione.
Alessandra Bocconi è un’artista poliedrica che riflette intorno al rapporto con il corpo, l’inconscio e la percezione del
Sé. Appositamente per il concorso, ha creato un’installazione dal titolo “IO”: si tratta di una sorta di piccola casa
ricoperta da frammenti di specchi sia all’interno che all’esterno, inclinati variamente per restituire l’immagine di chi vi
entra in modo molto diverso dall’abituale percezione che si ha di sé, in un dialogo tra essenza e molteplicità. Le altre
opere esposte inducono a una riflessione sul concetto di artista, sulle parti nascoste o dimenticate del nostro corpo, e
intorno alle contraddizioni dell’animo umano, diviso tra libido e ricerca di equilibrio.
Silvia Colombo, pittrice, utilizza bitume, diluente, spezie e vino in strati sovrapposti su tela di cotone grezzo, con
particolare attenzione per la relazione che si crea tra questi materiali: dimensione e intensità, riduzione o
approssimazione delle forme presenti. Il suo intervento, a detta dell’artista, “dettato quasi esclusivamente
dall’imprevedibilità, si pone tra l’aspetto automatico e quello illusorio”.
Attraverso dipinti, incisioni e disegni, Manuela Mocellin riflette sui meccanismi dell’interazione sociale e le sue
strutturazioni, rappresentando folle, paesaggi naturali, preferibilmente montani, indagando sulla antinomia tra vita
selvatica e coltivata. In particolar modo, la Comunità Montana del Brenta Lepre e i timidi e agili animali cui il suo nome
si ispira, rappresentano i temi delle sue opere. Secondo l’artista, sono simbolo della sua stessa natura selvatica, del ritmo
archetipo dell’esistenza e della contemplazione della natura. Elementi che l’uomo odierno rischia di smarrire,
riducendosi a essere spettatore ammaliato e stordito da immagini mediate, nell’attesa di un vago momento di celebrità.
Alessandra Bocconi è nata a Bergamo nel 1984 e frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano. Oltre a
partecipare a mostre con le sue installazioni, nel 2004 ha vinto il primo premio della sezione “Affresco” in occasione
della 6^ edizione del Premio Ricas Rotary Club e nel 2006 ha esposto presso Palazzo Te a Mantova.
Silvia Colombo, nata nel 1982 a Desio (Mi), si è laureata all’Accademia delle Belle Arti di Brera nel 2006 e attualmente
si dedica alle sue due principali passioni: dipingere e viaggiare.
Manuela Mocellin, nata a Bassano del Grappa nel 1977, si è laureata in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia
nel 2006 con il massimo dei voti. Pittrice, ha iniziato a esporre dal 2002, e ha costituito, nello stesso anno, il gruppo
Riserva Artificiale con altri studenti dell’Accademia e con l’artista romano Cesare Pietroiusti. Con questo progetto, ha
partecipato alla 50^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, a cura di Francesco Bonami, nel 2003.
Il Premio Beniamino Matalon per le Arti Visive è stato istituito dalla Fondazione Luciana Matalon non solo per promuovere giovani
talenti sulla scena artistica milanese e italiana, ma anche per creare un luogo d’incontro utile a far nascere nuove idee e prospettive.
Il premio avrà durata biennale e vedrà il susseguirsi di una serie di mostre di giovani artisti selezionati. In concomitanza con la
conclusione del biennio si riunirà una Giuria di esperti che premierà i tre artisti vincitori. Ad ogni visitatore sarà data la possibilità
di esprimere il proprio giudizio: il verdetto della Giuria popolare stabilirà l’assegnazione di una targa all’artista ritenuto più
meritevole.

Il Museo Fondazione Luciana Matalon, in occasione dell’ultimo appuntamento con il Premio Beniamino Matalon per le Arti Visive, è lieta di ospitare, dal 5 al 23 febbraio, le opere delle giovani artiste Alessandra Bocconi, Silvia ColomboManuela Mocellin in tre mostre personali allestite in spazi diversi della Fondazione.

Alessandra Bocconi è un’artista poliedrica che riflette intorno al rapporto con il corpo, l’inconscio e la percezione del Sé. Appositamente per il concorso, ha creato un’installazione dal titolo “IO”: si tratta di una sorta di piccola casa ricoperta da frammenti di specchi sia all’interno che all’esterno, inclinati variamente per restituire l’immagine di chi vi entra in modo molto diverso dall’abituale percezione che si ha di sé, in un dialogo tra essenza e molteplicità. Le altre opere esposte inducono a una riflessione sul concetto di artista, sulle parti nascoste o dimenticate del nostro corpo, e intorno alle contraddizioni dell’animo umano, diviso tra libido e ricerca di equilibrio.

Silvia Colombo, pittrice, utilizza bitume, diluente, spezie e vino in strati sovrapposti su tela di cotone grezzo, con particolare attenzione per la relazione che si crea tra questi materiali: dimensione e intensità, riduzione o approssimazione delle forme presenti. Il suo intervento, a detta dell’artista, “dettato quasi esclusivamente dall’imprevedibilità, si pone tra l’aspetto automatico e quello illusorio”.

Attraverso dipinti, incisioni e disegni, Manuela Mocellin riflette sui meccanismi dell’interazione sociale e le sue strutturazioni, rappresentando folle, paesaggi naturali, preferibilmente montani, indagando sulla antinomia tra vita selvatica e coltivata. In particolar modo, la Comunità Montana del Brenta Lepre e i timidi e agili animali cui il suo nome si ispira, rappresentano i temi delle sue opere. Secondo l’artista, sono simbolo della sua stessa natura selvatica, del ritmo archetipo dell’esistenza e della contemplazione della natura. Elementi che l’uomo odierno rischia di smarrire, riducendosi a essere spettatore ammaliato e stordito da immagini mediate, nell’attesa di un vago momento di celebrità.

Alessandra Bocconi è nata a Bergamo nel 1984 e frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano. Oltre a partecipare a mostre con le sue installazioni, nel 2004 ha vinto il primo premio della sezione “Affresco” in occasione della 6^ edizione del Premio Ricas Rotary Club e nel 2006 ha esposto presso Palazzo Te a Mantova.

Silvia Colombo, nata nel 1982 a Desio (Mi), si è laureata all’Accademia delle Belle Arti di Brera nel 2006 e attualmente si dedica alle sue due principali passioni: dipingere e viaggiare.

Manuela Mocellin, nata a Bassano del Grappa nel 1977, si è laureata in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia nel 2006 con il massimo dei voti. Pittrice, ha iniziato a esporre dal 2002, e ha costituito, nello stesso anno, il gruppo Riserva Artificiale con altri studenti dell’Accademia e con l’artista romano Cesare Pietroiusti. Con questo progetto, ha partecipato alla 50^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, a cura di Francesco Bonami, nel 2003.

Il Premio Beniamino Matalon per le Arti Visive è stato istituito dalla Fondazione Luciana Matalon non solo per promuovere giovani talenti sulla scena artistica milanese e italiana, ma anche per creare un luogo d’incontro utile a far nascere nuove idee e prospettive. Il premio avrà durata biennale e vedrà il susseguirsi di una serie di mostre di giovani artisti selezionati. In concomitanza con la conclusione del biennio si riunirà una Giuria di esperti che premierà i tre artisti vincitori. Ad ogni visitatore sarà data la possibilità di esprimere il proprio giudizio: il verdetto della Giuria popolare stabilirà l’assegnazione di una targa all’artista ritenuto più meritevole.